Sanità: protesi seno, Federconsumatori promuove azione risarcimento-
Roma, 11 gennaio -
La Federconsumatori promuovera'
un'azione di risarcimento danni nei confronti dell'UE e dello Stato
Italiano per ''mancata vigilanza e disapplicazione della normativa di
riferimento'' relativamente alla vicenda delle protesi per il seno
'Pip'.
E' la stessa associazione ad annunciarlo, ''a
seguito delle dichiarazioni del portavoce dell'Esecutivo Europeo,
Frederic Vincent, in merito all'intenzione di modificare la legislazione
europea al fine rafforzare la tracciabilita' dei dispositivi, lo
scambio delle informazioni tra gli Stati membri e lo sviluppo di un
sistema di valutazione comune per evitare che si ripetano episodi come
quello delle protesi mammarie francesi Pip, impiantate a decine di
migliaia di donne, e risultate pericolose per la salute'', che aveva
pero' definito la vicenda come ''un caso di frode circoscritto'' in cui
non esiste ''nessun problema sull'intera materia dei dispositivi
medici''.
Eppure, ricorda Federconsumatori, ''gia' dal 2007
esiste una normativa europea sui dispositivi medici dove rientrano,
nella categoria piu' sorvegliata, anche le protesi mammarie'' e rileva
come ''i controlli siano di stretta responsabilita' di ogni stato
aderente all'Ue''. Di qui la decisione di avviare un'azione di
risarcimento ''a tutela delle decine di migliaia di donne danneggiate
dalla vicenda''.

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